Lavanderia a gettone: come aprire l'attività

Pubblicato il da animadamianto

In questo articolo si illustrerà come avviare un'attività di dry washing.

Come avviare l'attività

Questo genere di attività offre i vantaggi di una gestione non particolarmente complessa e di un investimento iniziale abbastanza ridotto (25-30 mila euro variabili). Inoltre chi desidera aprire una lavanderia selfservice può pensare di avviare in parallelo delle attività part-time o ad esempio combinare le ore lavorative con le ore di studio.

A differenza di quanto accadeva in passato esiste un numero sempre più elevato di cittadini che si ritrovano a richiedere i servigi della lavagettone.

Gli orari di servizio dovranno essere particolarmente elastici in modo da venire incontro alle varie caratteristiche di un grande e variegato bacino di utenza; in genere si propende per una giornata lavorativa di circa 15 ore (7.00 - 22.00).

Come avviene per ogni attività commerciale anche qui la location si rileva una scelta importantissima: preferibilmente si dovrà collocare l'attività di self wash nelle immediate vicinanze di caserme, alloggi per studenti, piccoli ostelli e ospedali. Ideale inoltre sarebbe scegliere una zona in cui i clienti possano ingannare il tempo girando per negozi e botteghe posti nelle immediate vicinanze dell'attività. Altro parametro da considerare è la possibilità di posteggiare agevolmente e di non dover trascinare pesanti mucchi di biancheria per lunghi tragitti. Una buona idea sarebbe inoltre quella di dotarsi di una saletta d'aspetto con tv, libri, postazioni Internet e macchinette automatiche per cibi e bevande. Particolare attenzione bisogna riservare alla pubblicizzazione del negozio: sarà bene mettere in evidenza eventuali tratti distintivi, l'uso di prodotti di qualità e di macchinari professionali e ovviamente particolari aspetti legati alla convenienza economica. Una lavanderia di medie dimensioni consterà di una superficie pari circa a 40 m² arredata con lavatrici piccole (da 8 kg) e grandi (da 16 kg), asciugatrici, scambiamonete e distributori di detergenti. Questa attività non richiede l'ottenimento di particolari permessi ad eccezione di un'autorizzazione comunale e delle attestazioni di conformità. Spese fisse da mettere in conto saranno: eventuale affitto del locale, commercialista, attività pubblicitaria e assicurazione.

A questi costi si aggiungono spese variabili come bollette di acqua ed elettricità e acquisto di detersivi e ammorbidenti. In media la lavanderia dovrebbe garantire un introito annuale di 30 mila euro.

A chi rivolgersi

Questo tipo di attività può agevolmente prendere vita privatamente e in franchising. In questo caso ci si può rivolgere a ditte quali onda blu (Ondablu.com). Per quanto riguarda invece il rifornimento di detergenti alla spina si può optare per la ditta Mille Bolle.

half laundry basket

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Stefania Girotti 08/11/2016 18:00

Molto interessante ed utile quest'articolo, grazie! Per quanto riguarda il franchising a cui affidarsi per avere una maggior sicurezza ed un supporto costante, ho sentito parlare molto bene di Speed Queen. Visitandone il sito http://speedqueeninvestor.com/it/ infatti, ho letto che offrono il 70% del prestito e sono costantemente presenti in tutto il percorso, e in effetti sono già la compagnia leader degli USA da anni. Non essendo io però un'esperta di Franchising mi piacerebbe sapere se qualcuno abbia mai avuto esperienze con quest'azienda e come si è trovato, perchè finora ho ricevuto solo commenti positivi a riguardo. Vi ringrazio in anticipo e continuate con questo blog fantastico!