Come curare il giglio

Pubblicato il da animadamianto

In questo articolo ci si occuperà sinteticamente dell'esatta procedura per coltivare il giglio. Ci si soffermerà in particolare sulle tecniche colturali e sulle condizioni ambientali più adeguate in proposito.

Il giglio, o lilium, appartiene alla categoria delle bulbose e come tale sfrutta per la fioritura i nutrimenti immagazzinati nel corso dell'anno precedente. Questo rende necessario arricchire il terreno già in fase d'impianto con specifici concimi organici oppure a lenta cessione. Successivamente, quando i primi fiori iniziano ad appassire, il giglio andrà concimato con fertilizzante da bulbosa circa 2 volte al mese. In zone o in periodi particolarmente piovosi è consigliabile sospendere le innaffiature. Questa pianta assume dimensioni notevoli raggiungendo anche il metro d'altezza e si espandono in larghezza invadendo interamente il terreno a loro disposizione. Quest'ultimo aspetto ha una certa rilevanza dato che potrebbe condizionare la vita delle altre piante presenti in giardino. Il giglio non richiede un eccessivo apporto idrico; bastano infatti 2 bicchieri d'acqua ogni 2 settimane. Il fiore richiede una piena esposizione al sole anche se può sopportare episodi climatici particolarmente freddi. Tuttavia questo fiore non tollera il vento. Se si desidera è possibile, ma soltanto in fase di riposo vegetativo, estirpare i bulbi. Fatto ciò si procederà asciugandoli e conservandoli in luoghi freschi, bui e asciutti per poi piantarli in giardino con l'arrivo della primavera o dell'autunno. La piantumazione prevede una collocazione del bulbo ad una profondità pari ai 2 cm e ad una distanza dai bulbi limitrofi pari ad una quindicina di cm. In questa stagione inoltre è bene somministrare ai gigli dei trattamenti preventivi a base di insetticidi ad ampio spettro e fungicidi sistemici. La pianta predilige un terreno sciolto e profondo con buone capacità drenanti. Buona norma inoltre è garantire al giglio un terreno ricco di sostanze organiche. Se si decide di coltivare il giglio in vaso è bene scegliere un contenitore forato che eviti i ristagni idrici, principale fonte di marciume. Un vaso quadrato o rettangolare offre inoltre la possibilità di controllare esteticamente la crescita dei gigli. La moltiplicazione può avvenire per semina o separazione di bulbilli. I gigli più diffusi sono bianchi, ma ne esistono diverse varietà con altrettanto differenti colorazioni.

giglio

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